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Configurare Apache: httpd.conf 1a parte

Categoria: Apache Inserito il: 12-05-2005 Stampa (9216 click)

La prima sezione del file httpd.conf, ("Section 1"), è dedicata all'ambiente in cui opera Apache ("Global Environment").

All'interno di essa troviamo alcune istruzioni fondamentali come il ServerType, attraverso cui viene indicata la modalità di funzionamento di Apache; nel nostro caso quest'ultima sarà: ServerType standalone, che consente di mantenere il Web server sempre attivo limitando i tempi di latenza. In pratica la modalità standalone permette ad Apache di lavorare come servizio in background ("demone") rispondendo autonomamente agli input provenienti dai client.

Abbiamo poi la ServerRoot, che stabilisce la directory in cui si trovano i file di configurazione e gli altri file necessari per il funzionamento di Apache.

Di seguito troviamo il PidFile, il cui percorso su Linux è in genere:

/var/run/httpd.pid
mentre in Windows sarà di solito in:
logs/httpd.pid
httpd.pid è in pratica il file in cui Apache scrive i processi in atto al momento del suo avvio.

Continuando a scorrere la Section 1, troveremo altre due opzioni: ResourceConfig e AccessConfig, rispettivamente correlate ai file "srm.conf" e "access.conf". Questi ultimi dovrebbero essere letti dal Web server una volta terminata la lettura di httpd.conf; in realtà nelle ultime versioni tali istruzioni sono ormai obsolete e le funzioni dei due file sono state incorporate da httpd.conf. Ne consegue che le opzioni ResourceConfig e AccessConfig appariranno commentate in Windows e settate su "/dev/null" in Linux.

Andando oltre visualizzeremo l'istruzione Timeout dalla funzione abbastanza intuitiva: quando il tempo di attesa per la soddisfazione dell'input inviato da un client supera il valore impostato espresso in secondi, allora viene inviato un messaggio d'errore. Di default il time out scatta dopo 300 secondi, ma può essere modificato a piacere soprattutto per limitare i problemi generati dal "traffico" sul proprio server Web.

Dopo Timeout abbiamo l'istruzione KeepAlive che può essere completata tramite le opzioni "On" ed "Off". Se settata in "On", KeepAlive permetterà di inviare pił file attraverso una stessa connessione TCP. In caso contrario (sconsigliato), "Off" aprirà una nuova connessione ad ogni richiesta.

A KeepAlive segue l'istruzione MaxKeepAliveRequests, grazie alla quale potremo indicare un valore (di default 100) corrispondente alla quantità di richieste possibili per singola connessione TCP.

KeepAliveTimeout, di default impostato a 15, esprime in secondi il tempo che il Web Server dovrà aspettare per accogliere un'ulteriore richiesta prima che la connessione venga chiusa.

Sottolineiamo poi MaxRequestsPerChild: se httpd, il processo principale di Apache, è "padre", allora i suoi processi secondari saranno "figli". Grazie a questo parametro è possibile settare la quantità di richieste gestibili da ciascun processo subordinato; se indichiamo "0" (infinito), ogni processo figlio avrà la possibilità di gestire illimitate richieste. Consigliamo in ogni caso di specificare comunque un valore (anche in miliardi) in modo da evitare eccessivi sovraccarichi.

Segnaliamo infine il supporto per i DSO (Dynamic Shared Object). Questa voce si divide in due parti: "LoadModule" e "AddModule". Osservando queste istruzioni troveremo una serie di righe, molte delle quali commentate, che permettono di abilitare o disabilitare alcuni "moduli" o funzionalità addizionali. Quando viene decommentata, aggiunta o commentata una voce in "LoadModule" è necessario operare nello stesso modo sull'"AddModule" corrispondente.

Se per esempio decidiamo di installare PHP 5 come modulo aggiuntivo di Apache, per rendere operativa questa modifica dovremo aggiungere in corrispondenza dei "LoadModule" la riga non commentata
LoadModule php5_module "PATH/php/php5apache.dll"
e, in corrispondenza degli "AddModule", dovremo fare lo stesso scrivendo
AddModule mod_php5.c

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