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Inserito il: 31-08-2005   |
Tutto sommato è abbastanza semplice creare scripts per
le JSP sfruttando le opportune specifiche, la loro sintassi e i loro costrutti infatti non si differenziano poi tanto
da quelli di altri linguaggi Server Side come PHP o ASP. L'architettura delle JSP si presenta
però articolata in varie componenti che necessitano di essere analizzate prima di cominciare a scrivere del codice un
po pių complesso rispetto a quello proposto nel capitolo precedente.
Innanzitutto, è importante
chiarire i concetti correlati ad alcuni elementi fondamentali che si presentano spesso all'interno dello scripting
JSP:- Le Dichiarazioni.
- Le Scriptlet.
- Le
Espressioni.
- Le Actions o Standard Actions
Le Dichiarazioni vengono
espresse sintatticamente in questo modo:
<%! codice %>
non vi sono quindi particolari novità
rispetto alla sintassi standard degli scripts se non per il punto esclamativo ("!") posto a seguito del primo
delimitatore; esse vengono inglobate all'interno della Servlet, non sono destinate a generare output, ma a riprodurre
determinati comportamenti e possono essere utilizzate sia per le variabili che per metodi.
Per esempio,
attraverso questo semplice script:
<%! private int accessCount = 0; %>
<%= ++accessCount
%>
creeremo un efficiente contatore di accessi per le nostre pagine Web. Nella prima riga è stata
espressa la Dichiarazione e il nostro contatore partirà da zero, successivamente, nella seconda riga indichiamo
un incremento unitario ("++") per ogni accesso rilevato.
Le Scriptlet sono frammenti di codice che
dovrà essere eseguito quando sarà necessario processare una richiesta; la loro sintassi è quella
già nota per il codice delle JSP:
<% codice %>
Tutto il codice interno ai
delimitatori " <%" e "%>" verrà inserito nel metodo _jspService() della Servlet
durante la compilazione.
Anche in questo caso facciamo un piccolo esempio:
<%
java.util.Date
data_di_oggi = new java.util.Date();
out.println( String.valueOf( data_di_oggi ));
%>
Testando le
poche righe di codice appena digitate, visualizzeremo in output la data odierna completa di giorno, mese, anno, ore, minuti e
secondi.
Le Espressioni vengono utilizzate per introdurre valori all'interno dell'output della
Servlet e seguono questa sintassi:
<%= espressione java%>.
I valori, a seconda della loro
entità, subiscono una valutazione di carattere logico, letterale o matematico e il risultato finale subisce la
conversione in una java.lang.String.
L'uso delle Espressioni da parte dello sviluppatore viene
facilitato dall'esistenza di oggetti predefiniti che possono essere immediatamente utilizzati per produrre il comportamento
per cui sono deputati. Ad esempio:
<%= request.getRemoteHost() %>
sfrutta l'oggetto request
per richiedere il nome di Host del server (se testiamo lo script su Tomcat in locale a meno di nostre modifiche
otterremo il classico 127.0.0.1).
Le Actions o Standard Actions sono tags specifici che
agiscono sul comportamento dei file ".jsp" e sugli output destinati a soddisfare le richieste; abbiamo numerose tipologie di
Standard Actions, tra cui assumono un'importanza particolare quelle che richiamano i JavaBeans di cui ci
occuperemo tra breve.
Come esempio, proponiamo due piccoli script basati sui tags jsp:include e
jsp:forward:
<html>
<head>
<title>jsp:include</title>
<b>Output
<b>:
<jsp:include page="jsp_prova.jsp"/>
</body>
</html>
<html>
<head>
<title>jsp:forward</title>
<b>Output<b>:
<jsp:forward page="jsp_prova.jsp"/>
</body>
</html>
I due frammenti di
codice appena digitati possono essere salvati in due file: "include.jsp" e "forward.jsp" e testati sottoponendoli all'azione
del Servlet Engine; il primo "includerà" l'output previsto in "jsp_prova.jsp" all'interno di "include.jsp",
il secondo "inoltra" l'output di "jsp_prova.jsp" in "forward.jsp".
Attenzione: Gli
articoli su Tomcat presenti in questa sezione sono stati concessi in esclusiva per la
pubblicazione a Mrwebmaster.it; ne è vietata la riproduzione,
anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'autore e della redazione di Mrwebmaster.it. |
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